Turismo Salutistico

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Offriamo la possibilità di alloggiare presso confortevoli abitazioni sparse sul territorio per sfruttare l’incredibile patrimonio abitativo della valle  senza ricorrere alla costruzione di “ mostri” avulsi dal contesto territoriale e per dare all’ospite la possibilità di vivere l’esperienza di vita in un paese di montagna dove regnano  il silenzio e  la frugalità in un rapporto diretto con se stessi e con la natura.

Ben organizzati ristorantini a gestione familiare sapranno garantire una dieta genuina e control-lata da esperti alimentaristi, con la possibilità di fruire di un efficiente servizio locale di trasporti , anche se le distanze che devono essere coperte, vista la particolare conformazione della Valle , sono veramente piccole.

Una medicina centrata sulla persona

Solo il rispetto dei ritmi naturali dell’organismo, la conoscenza e il mantenimento dell’equilibrio biologico sono i fattori che conservano il benessere globale e migliorano le aspettative di vita. La salute è un valore che va curato e conservato e non lasciato al caso.

Sentiamo importante mantenere e salvaguardare la propria salute piuttosto che aspettare che la malattia si manifesti e dover intervenire con cure e terapie riparatrici, pertanto proponiamo l’attenzione alla dieta, alla disintossicazione e al movimento.

Valle dell’Energia diventa un'albergo a molte stelle.       

Il progetto discende da alcune considerazioni preventive:

  • esistenza di una zona, a pochi chilometri dalla città, paesaggisticamente incontaminata: la  Valvestino;
  • esistenza, in Valvestino, di un patrimonio abitativo ed infrastrutturale  assolutamente  sottoutilizzato;
  • tessuto sociale della zona giunto allo stremo;
  • volontà, da più parti declamata, di trovare proposte e realizzare sinergie che possano permettere di risalire la china;
  • validità, a prescindere dalle considerazioni di cui sopra, di un progetto che potrebbe  essere realizzato in una qualsiasi altra zona, con caratteristiche simili. 

 

Analizziamo i punti cardine del progetto.

Alloggi: facciamo riferimento ad una forma di turismo assolutamente ecologico, rispettoso degli equilibri della Valle che rappresenta, tra l’altro, il cuore del Parco Alto Garda Bresciano. Per essere tale, cioè ecologico e rispettoso, il turismo in Valvestino non necessita di strutture recettive avulse dal contesto abitativo, o in aggiunta ad esso, ma si serve del patrimonio abitativo esistente. La presenza di ben sette – otto paesi pressochè disabitati, ma in ottimo stato, spiega come sia possibile reperire unità abitative all’interno dei vari centri: Tali “unità abitative” devono essere assolutamente adeguate, decorose, collegate telefonicamente con una segreteria organizzativa . E’ da prevedere, in ogni frazione, la possibilità di consumare la prima colazione. Ad oggi, sono state individuate circa 55 unità che presentano tali caratteristiche e che possono essere quindi immesse, da subito, nel circuito turistico della Valle.

Ristorazione: Fortunatamente esistono, in zona, alcune strutture capaci di garantite una  ristorazione di qualità. Il livello del servizio potrà essere ulteriormente alzato dalla proposta di una alimentazione sui generis, bio-energetica ( metodo Holecz ).  Il convenzionamento con queste strutture servirà a garantire  gli aspetti ristorativi del progetto e a dare maggiore continuità all’attività delle strutture stesse. 

Centro S. Rocco: gestito da TEMA ( accademia della medicina energetica territoriale ), esso assolve tre finalità specifiche.

Prima: fungere da “ sala conferenze “ con capienza  di circa 70  posti a sedere.

  •  La struttura rappresenta, in questo caso, il luogo ove si tengono le varie conferenze tematiche, in sinergia con le unità abitative sparse sul territorio a garanzia della possibilità di alloggio e con i ristoranti del luogo che forniscono il vitto.
  • Seconda: costituire il centro organizzativo di questa forma di “turismo  salutistico”, assolutamente integrato, rispettoso dell’ambiente,  capace di offrire la possibilità di godere di percorsi formativi salutistici ed infine di avere accesso ad un ambiente dedicato al benessere ed alla cura del proprio corpo.
  •  Per Centro organizzativo si intende il luogo di riferimento di TEMA ( accademia della Medicina energetica territoriale ). La suddetta organizzazione  si prefigge di studiare, promuovere e sostenere questa forma di turismo salutistico mediante il coinvolgimento di professionisti della salute, l’organizzazione di giornate a tema, la ricerca di sinergie e convenzioni con realtà esterne.

Terza: fornire al potenziale turista e/o partecipante alle varie tornate conferenziali un percorso di salute-benessere, da effettuare all’interno della struttura stessa in un percorso chiamato REF ( recupero estetico-energetico funzionale )

  • Si ritiene necessario offrire al turista salutista, oltre ad una esperienza di vita in un luogo in-

contaminato, alla partecipazione a percorsi educativo-formativi, all’invito ad accedere ad un particolare tipo di  alimentazione biologica, altresì la possibilità di godere di un centro di salute - benessere ( leggi: medicina funzionale,  terapia magnetica, bagni di fieno,  idroterapia - per la terapia dell’artrosi e dei processi infiammatori e degenerativi in genere ). 

IstituzioniI: il progetto non può e non vuole prescindere dal coinvolgimento attivo delle istituzioni. Inutile qui ricordare, ancora una volta, che le condizioni socio-economiche della Valle non consentono soluzioni “pilatesche” da parte di chicchessia. Di contro, va ricercata la collaborazione di tutti, dal Comune alla Comunità montana, alla Provincia ed alla Regione, nella convinzione che non intervenire significherebbe decretare il definitivo ed irreversibile deterioramento del tessuto sociale della Valle. Non è questa una ipotesi francamente auspicabile ma assolutamente possibile.

Tema: l’accademia annovera tra i suoi membri figure professionali diverse: medici, paramedici, manager, liberi professionisti e semplici cittadini uniti dalla sola volontà di sostenere e promuovere tale turismo. Inutile sottolineare  che il successo dell’impresa  non potrà prescindere dall’attivo coinvolgimento dei pochi residenti, per cui l’opera di reclutamento sarà rivolta soprattutto a loro.